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6 COMUNI SARDI SI UNISCONO PER OFFRIRTI

17 ITINERARI NELL’ESSENZA DELLA SARDEGNA PIÙ VERA.

L’ESSENZA È NELL’ESPERIENZA.


BacuDuio è la vallata attraversata dall’omonimo rio Duio, si trova ai piedi della cima del Bruncu Spina in direzione est.Il percorso prevede l’attraversamento di tutta la valle con partenza a quota 1400 mt circa e arrivo a 900 mt circa con buona parte di dislivello che viene fatto nella prima ora di percorso per poi affrontare lunghi tratti quasi pianeggianti e alcuni tratti di saliscendi abbastanza facili. L’attacco del sentiero è il cancello di ingresso del cantiere forestale di Monte Novu, circa 2 km prima del rifugio del Bruncu Spina in località “Separadorgiu”.
Il nome Separadorgiu deriva probabilmente dal fatto che si trova presso il crinale che separa i due bacini idrografici del Flumendosa e del Tirso. Le due valli a est (BacuDuio) e a ovest BacuDudulu confluiscono con le loro acque rispettivamente verso il Flumendosa e verso il Tirso.
Si segue la strada sterrata del cantiere per circa 1,5 km. All’altezza del 7° tornante troviamo l’accesso del sentiero che porta al primo ovile, “Sa ontanaVritta”, costruzione in pietra e tronchi realizzata dai pastori e tipica di questa zona del Gennargentu, recuperata dall’ente foreste della Sardegna.‘
Si attraversa la zona dell’ovile e si prosegue fino al vivaio didattico di GennaDuio.
A lato del vivaio si prosegue lungo il sentiero che porta fino all’ovile “sosSamucheddos”, ora circondato da un fitto bosco di castagni e ciliegi.Si continua ancora a scendere fino a trovare la recinzione del cantiere forestale dotata di calandrino per i pedoni, si attraversa il torrente de “Su Pisciargiu” e si inizia un lungo tratto in falsopiano con alternate piccole discese e piccole salite fino alla gola di “IsLaccos”, il cui attraversamento ci porta fino alla zona de “Su Serragu” e “Sa Mela” altri due ovili tipici del Gennargentu, il primo di pastori e il secondo di caprari.
Subito dopo l’ovile “Sa Mela” (tutti gli ovili hanno dei cartelli in legno con il nome della località), si trova una sorgente, pochi metri dopo la sorgente c’è una deviazione sulla sinistra che ci permette di imboccare il sentiero verso l’ovile Sas Iscalas che troviamo dopo circa 30 minuti di cammino.
L’ovile de sas iscalas si trova immerso nell’omonima leccetta ed è l’unico esempio di Pinnettu presente in questa zona del Gennargentu, che ha invece nei Barraccos le sue costruzioni tipiche (che sono rettangolari e coperti con tegoloni fatti con tronchi cavi di quercia, “sas tueras”).
Fino a questo punto del percorso troviamo numerose sorgenti per cui non è necessario caricare scorte eccessive d’acqua. Dall’ ovile de sas iscalas fino alla SS 389 non troveremo punti d’acqua quindi sarà necessario riempire le borracce. Da Sas iscalas si prenderà la pista sterrata che porta fino alla SS 389 con circa 1.5 ore di cammino agevole.
Durante il percorso si passa dalla zona di bosco di roverella e castagno e ciliegi messo a dimora con i lavori di rimboschimento, alle praterie erbose tipiche del Gennargentu, ai ginepreti a ai boschi radi di roverelle centenarie e cave, veri e propri monumenti naturali per finire con il bosco di leccio.
Il territorio è ricchissimo di fauna selvatica, ed è una vera miniera d’oro per gli amanti della botanica.

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